Il mercato del divertimento nel Mezzogiorno sta vivendo una rivoluzione tecnologica. Se stai pensando di aprire una ludoteca con Resto al Sud, devi sapere che oggi non basta più un’area soft-play tradizionale. Il futuro appartiene ai centri di entertainment ibridi. Grazie agli incentivi gestiti da Invitalia, ottenere contributi a fondo perduto per la tua nuova impresa è una realtà accessibile che copre l’intero investimento iniziale.

Cos’è Resto al Sud e perché è la scelta vincente

Resto al Sud è un incentivo nazionale pensato per sostenere la nascita di nuove imprese nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), nei Comuni del cratere sismico di Lazio, Marche e Umbria e in alcune isole minori.

La misura copre il 100% delle spese ammissibili attraverso una formula mista: metà contributo a fondo perduto e metà finanziamento bancario a tasso zero, con interessi coperti dallo Stato. Questo significa che l’imprenditore può avviare l’attività con un’esposizione finanziaria estremamente contenuta rispetto a un investimento tradizionale.

Per un centro divertimento indoor, dove l’investimento iniziale può essere importante tra allestimenti, strutture gioco e tecnologia, questo strumento riduce in modo significativo la barriera d’ingresso.

Tipologia Percentuale Caratteristiche
Fondo Perduto 50% Non va restituito
Finanziamento Bancario 50% Tasso zero, garantito dal fondo PMI
Capitale Circolante Bonus extra Fino a 15.000€ per ditte individuali

Requisiti Resto al Sud 2024: Chi può presentare domanda?

Il programma Resto al Sud è rivolto a chi desidera avviare una nuova attività imprenditoriale nelle regioni del Mezzogiorno o nelle altre aree ammesse, offrendo un sostegno concreto anche nel settore del divertimento e dell’intrattenimento.

Requisito anagrafico: età tra 18 e 55 anni

Possono presentare domanda le persone fisiche di età compresa tra i 18 e i 55 anni al momento dell’invio della richiesta. Il limite anagrafico è uno degli elementi centrali della misura, pensata per favorire nuova imprenditorialità e ricambio generazionale, sostenendo chi intende investire in un progetto strutturato, come una ludoteca, un centro entertainment o una sala gaming.

Requisito di residenza

È necessario essere residenti in una delle regioni ammesse al finanziamento. In alternativa, è possibile impegnarsi a trasferire la residenza entro 60 giorni dall’esito positivo della domanda (120 giorni per chi risiede all’estero).

Questo aspetto è particolarmente rilevante per chi desidera rientrare nel Sud Italia per avviare un’attività nel settore del divertimento, sfruttando le opportunità di un mercato in crescita e ancora non saturo in molte aree.

Imprese e professionisti: non solo società

Resto al Sud non è riservato esclusivamente a società già costituite. Possono accedere:

  • Ditte individuali

  • Società (anche costituite dopo l’approvazione della domanda)

  • Liberi professionisti

Il bando, infatti, supporta anche attività professionali in forma individuale, purché avviate dopo la presentazione della domanda. Questo significa che non è necessario costituire preventivamente una società per accedere al finanziamento.

Per chi opera nel settore del divertimento, ciò consente diverse configurazioni: dall’imprenditore singolo che apre una ludoteca, fino a gruppi di soci che sviluppano un centro divertimento più strutturato. La flessibilità della misura permette di costruire la forma giuridica più coerente con il progetto, mantenendo l’accesso all’incentivo.

Cosa finanziare con Resto al Sud: dall’intrattenimento tecnologico al gaming professionale

Quando si parla di apertura di un centro di intrattenimento nel Sud Italia, uno degli aspetti più rilevanti è la corretta strutturazione del piano di investimento. Resto al Sud consente di finanziare tutte le componenti strategiche di un progetto moderno, purché rientrino tra le spese ammissibili previste dal bando.

Nel settore del divertimento tecnologico, questo significa poter coprire non solo l’allestimento fisico dello spazio, ma anche l’infrastruttura hardware, i software gestionali e gli strumenti digitali indispensabili per rendere l’attività competitiva.

Adeguamento immobili: fino al 30% del budget per opere murarie

Uno dei vincoli più importanti – e al tempo stesso un’opportunità – riguarda le opere murarie. Fino al 30% dell’investimento complessivo può essere destinato a ristrutturazione e adeguamento del locale.

Nel Sud Italia molti spazi commerciali disponibili necessitano di interventi strutturali prima di poter essere trasformati in centri di intrattenimento tecnologico. Gli interventi finanziabili includono:

  • Adeguamento impianto elettrico con linee dedicate per postazioni gaming ad alto assorbimento
  • Potenziamento dell’impianto di climatizzazione
  • Realizzazione di controsoffittature tecniche per illuminazione e cablaggi
  • Adeguamento antincendio
  • Creazione di ambienti insonorizzati per sale VR o simulatori
  • Suddivisione degli spazi con pareti attrezzate

Questa voce di spesa è fondamentale per garantire un ambiente professionale, sicuro e conforme alle normative. Un centro e-sports o una sala realtà virtuale richiedono un’infrastruttura tecnica adeguata, non improvvisabile.

La possibilità di finanziare questi interventi rappresenta un vantaggio strategico per chi intende avviare un’attività in locali commerciali esistenti ma da riqualificare.

Tutti questi elementi rientrano nella categoria dei beni strumentali necessari allo svolgimento dell’attività. Non si tratta di semplici strumenti di consumo, ma di asset produttivi che generano ricavi attraverso l’erogazione di esperienze di gioco a pagamento.

Software gestionale e digitalizzazione: un investimento strategico

Un centro di intrattenimento moderno non può prescindere da una gestione digitale efficiente. Resto al Sud consente di finanziare anche programmi informatici e servizi ICT direttamente collegati all’attività.

Rientrano tra le spese ammissibili:

  • Software gestionale per prenotazioni e controllo accessi
  • Sistemi di tesseramento e gestione utenti
  • Piattaforme per la vendita online di ticket
  • CRM per la fidelizzazione
  • Creazione del sito web
  • E-commerce per gift card o pacchetti esperienza

La presenza di un sito web professionale e ottimizzato SEO è fondamentale per intercettare ricerche organiche come “aprire sala gaming al Sud”, “finanziamenti ludoteca Sud Italia” o “come aprire centro e-sports con Resto al Sud”.

La digitalizzazione non è un elemento accessorio, ma un asset competitivo. Un sistema gestionale evoluto permette di monitorare ingressi, incassi, prenotazioni e performance delle postazioni, migliorando la redditività complessiva.

Capitale circolante: sostenere l’avvio dell’attività

Oltre agli investimenti strutturali, il bando consente di inserire una quota di capitale circolante (entro il limite previsto). Questo include:

  • Canoni di locazione
  • Utenze
  • Polizze assicurative
  • Materiali di consumo
  • Spese promozionali iniziali

Nel settore dell’intrattenimento tecnologico, la fase di lancio è cruciale. Campagne marketing, eventi inaugurali e attività promozionali possono determinare il successo del primo anno di attività.

Come strutturare un Business Plan per una Ludoteca di Successo

Il business plan è l’elemento centrale nella richiesta di finanziamento. Non è un semplice documento descrittivo, ma uno strumento tecnico attraverso cui dimostrare a Invitalia la sostenibilità economica, la coerenza strategica e la reale fattibilità del progetto.

Nel settore del divertimento, Invitalia valuta in modo particolare la logica dell’investimento: ogni voce di spesa deve essere collegata in modo diretto alla generazione di ricavi. Una ludoteca o un centro entertainment non può limitarsi a elencare attrezzature; deve dimostrare come queste produrranno flussi di cassa concreti e continuativi.

Analisi della concorrenza locale

Una sezione fondamentale riguarda lo studio del mercato di riferimento.

È necessario analizzare:

  • Numero di strutture simili nel raggio di 20–30 km

  • Tipologia di offerta (solo area gioco, solo feste, presenza di gaming o VR)

  • Fascia di prezzo media

  • Target prevalente

Nel Sud Italia, in molte città medio-piccole l’offerta è ancora tradizionale e poco tecnologica. Questo può rappresentare un vantaggio competitivo, ma deve essere dimostrato con dati concreti e osservazioni oggettive.

L’analisi deve evidenziare il posizionamento differenziante: perché la nuova ludoteca sarà più attrattiva rispetto alle alternative esistenti.

Previsioni di fatturato: costruire numeri realistici

Le proiezioni economiche devono essere credibili e basate su ipotesi sostenibili. Nel settore del divertimento le principali fonti di ricavo sono:

  • Feste di compleanno

  • Ingressi singoli o a tempo

  • Eventi tematici e tornei e-sports

  • Abbonamenti o pacchetti prepagati

Ad esempio, stimare un numero medio mensile di feste, una tariffa media per evento e un tasso di occupazione realistico consente di costruire una previsione attendibile. Lo stesso vale per gli ingressi giornalieri: è preferibile partire da scenari prudenziali e dimostrare progressione nel tempo.

Invitalia premia progetti che mostrano equilibrio tra investimento iniziale e capacità di generare ricavi coerenti con la dimensione del mercato locale.

Strategia di marketing: come attrarre e fidelizzare

Un business plan efficace deve includere una strategia di acquisizione clienti chiara.

Nel settore ludoteca ed entertainment, il marketing locale è determinante:

  • Presenza online con sito web ottimizzato SEO

  • Scheda Google Business Profile curata

  • Campagne social geolocalizzate

  • Collaborazioni con scuole e associazioni sportive

  • Programmi fedeltà e referral

La promozione iniziale è fondamentale per raggiungere rapidamente il punto di pareggio. Dimostrare di avere un piano marketing strutturato, con budget dedicato e obiettivi misurabili, rafforza la credibilità del progetto.

Coerenza tra investimento e ricavi

Il punto chiave è la coerenza complessiva: dimensione del locale, numero di postazioni, investimento in tecnologia e previsione di incassi devono essere proporzionati.

Un business plan ben strutturato nel settore del divertimento non punta su numeri ambiziosi, ma su un modello sostenibile, scalabile e radicato nel territorio. È questo l’elemento che trasforma un’idea in un progetto finanziabile e realmente competitivo.

Normative e Certificazioni: UNI EN 1176 e UNI EN 1177

Nel settore dell’intrattenimento per minori, la sicurezza non è un elemento accessorio ma il presupposto fondamentale per poter operare. Prima ancora del marketing o del modello di business, viene la conformità normativa. Senza il rispetto delle certificazioni tecniche, una ludoteca o un centro divertimento non può ottenere l’agibilità né operare regolarmente.

Le norme UNI EN 1176 e UNI EN 1177 disciplinano rispettivamente i requisiti di sicurezza delle attrezzature per aree gioco e le caratteristiche delle pavimentazioni antitrauma. Non si tratta di semplici riferimenti formali: sono standard tecnici che definiscono materiali, distanze di sicurezza, altezze, sistemi di ancoraggio e capacità di assorbimento dell’impatto.

Perché la UNI EN 1176 è centrale per le attrezzature

La UNI EN 1176 stabilisce i requisiti di progettazione e installazione delle attrezzature destinate al gioco dei bambini. Questo significa che ogni struttura deve essere progettata per:

  • Ridurre il rischio di intrappolamento

  • Evitare spigoli vivi o superfici pericolose

  • Garantire stabilità e resistenza strutturale

  • Prevedere spazi di caduta adeguati

Il rispetto di questa norma non serve solo a prevenire incidenti, ma anche a tutelare l’imprenditore sotto il profilo legale. In caso di controlli o di eventuali sinistri, la presenza di certificazioni conformi rappresenta una protezione fondamentale.

UNI EN 1177: la funzione delle pavimentazioni antitrauma

La UNI EN 1177 riguarda invece le superfici di sicurezza. Definisce la capacità della pavimentazione di assorbire l’impatto in caso di caduta.

Questo aspetto è determinante in ambienti frequentati da minori: una pavimentazione certificata riduce il rischio di traumi e rappresenta un requisito essenziale per l’idoneità del locale. Non basta installare un rivestimento morbido; è necessario che sia omologato e testato secondo parametri tecnici specifici.

Il ruolo del SUAP e l’iter autorizzativo

Per avviare l’attività è necessario presentare la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) attraverso il SUAP, lo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di riferimento.

Il SUAP coordina i pareri degli enti coinvolti, tra cui ufficio tecnico comunale e ASL per gli aspetti igienico-sanitari. La documentazione tecnica deve includere planimetrie, certificazioni degli impianti, dichiarazioni di conformità e, soprattutto, attestazioni relative alla sicurezza delle attrezzature.

I tempi medi possono variare in base al Comune, ma generalmente l’iter amministrativo richiede alcune settimane per essere completato. Presentare una pratica completa e correttamente predisposta riduce il rischio di sospensioni o richieste integrative, che possono allungare sensibilmente i tempi.

Sicurezza come leva competitiva

Oltre all’aspetto normativo, la sicurezza rappresenta un elemento strategico di posizionamento. Le famiglie scelgono strutture che comunicano affidabilità, controllo e qualità.

Investire in attrezzature certificate e pavimentazioni conformi non è solo un obbligo di legge, ma un fattore che incide direttamente sulla reputazione dell’attività. In un settore dove la fiducia è determinante, la